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Questo articolo è stato pubblicato il 21 aprile 2017 alle ore 11:22.
L'ultima modifica è del 21 aprile 2017 alle ore 13:21.

21/04/2017

Nello stabilire discrezionalmente le aliquote della Tari comunale per lo smaltimento dei rifiuti, nel rispetto del principio europeo «chi inquina paga», i Comuni, anche facendo ricorso a presunzioni e dati di mera approssimazione, devono al tempo stesso sempre ragionevolmente bilanciare la capacità di produrre rifiuti delle diverse tipologie di utenti e i costi effettivi del servizio, non potendo applicare le stesse aliquote ad attività che generano quantitativi di rifiuti molto diversi.

Tar Lazio
Il principio è stato sancito dal Tar Lazio, sezione II bis, con la sentenza 23 marzo 2017, n. 3828, nell’annullare l’illegittima delibera adottata da un Comune laziale che ha stabilito l’equiparazione, ai fini dell’applicazione dell'aliquota della Tari, tra i parcheggi e i rimessaggi di roulotte,...

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