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Questo articolo Ŕ stato pubblicato il 24 maggio 2018 alle ore 11:26.
L'ultima modifica Ŕ del 24 maggio 2018 alle ore 13:17.

Di fronte all’accertamento di un accumulo illecito di rifiuti speciali non pericolosi, in mancanza di qualsiasi valutazione tecnica, di registri di carico e scarico, mancando una corretta separazione per categorie dei materiali da scavo e di inerti, al colpevole non basta invocare la natura di deposito temporaneo, anziché incontrollato, dovendo fornire piena prova della sussistenza di tutti i requisiti prescritti dal Codice dell’ambiente.
Sentenza
Questo il principio sancito dalla Corte di Cassazione, Sezione III Penale, nella sentenza 9 maggio 2018, n. 20410, in cui si sottolinea la differenza di requisiti per distinguere il deposito incontrollato di rifiuti, punito come reato dal Codice dell’ambiente, dal deposito temporaneo, specificando che è sul reo che grava l’onere della prova circa la ricorrenza delle...

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