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Questo articolo è stato pubblicato il 08 maggio 2017 alle ore 11:38.
L'ultima modifica è del 08 maggio 2017 alle ore 13:41.

08/05/2017


Entrerà in vigore il prossimo 20 maggio il D.Lgs. 56 del 15 aprile (pubblicato sul s.o. 22 alla Gazzetta Ufficiale 103 del 5 maggio) che, con i suoi 131 articoli e ben 441 modifiche, integra e corregge il precedente testo varato solo un anno fa (D.Lgs. 50/2016).
In particolare, sono state apportate modifiche di coordinamento ai fini di una più agevole lettura e interpretazione del testo; integrazioni che migliorano l'efficacia e chiariscono la portata di alcuni istituti, sulla base anche di quanto suggerito dal Consiglio di Stato in sede consultiva e dalle associazioni o dagli operatori di settore; limitate modifiche ad alcuni istituti rilevanti, conseguenti alle criticità evidenziate nella prima fase attuativa del Codice.

Le principali novità
Appalto integrato per le opere di elevata complessità tecnica, meno vincoli per i progettisti dei piccoli comuni, semplificazione dei livelli di progettazione per le manutenzioni ordinarie sono alcune delle novità che saranno oggetto di un prossimo approfondimento. Intanto vediamo in linee generali quali sono le principali novità del nuovo testo.
Appalto integrato - Introdotto un periodo transitorio che prevede che l'appalto integrato sia possibile per gli appalti i cui progetti preliminari o definitivi siano stati già approvati alla data di entrata in vigore del Codice e nei casi di urgenza.
Progettazione - Introdotta l'obbligatorietà dell'uso dei parametri per calcolare i compensi a base di gara.
Contraente generale - Prevista una soglia minima pari a 150 milioni di euro per il ricorso all'istituto del contraente generale, per evitare che il ricorso all'istituto per soglie minimali concretizzi una elusione del divieto di appalto integrato.
Varianti - Integrata la disciplina della variante per errore progettuale, che è consentita solo entro i limiti quantitativi del de minimis.
• Subappalto - Confermata la soglia limite del 30% sul totale dell'importo contrattuale per l'affidamento in subappalto.
Semplificazioni procedurali - In caso di nuovo appalto basato su progetti per i quali risultino scaduti i pareri acquisiti, ma non siano intervenute variazioni, vengono confermati i pareri, le autorizzazioni e le intese già rese dalle Amministrazioni.
Manutenzione semplificata - Viene definita da un decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e nel limite di importo di 2 milioni e mezzo di euro.
Dibattito pubblico - Sarà effettuato sui progetti di fattibilità tecnica economica e non sui documenti delle alternative progettuali come nel testo approvato in via preliminare.
Costo della manodopera - Se ne prevede la specifica individuazione ai fini della determinazione della base d'asta.
Albo dei collaudatori - nserito l'obbligo, per le amministrazioni, di scegliere i collaudatori da un apposito albo.