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Questo articolo è stato pubblicato il 19 giugno 2017 alle ore 18:15.
L'ultima modifica è del 19 giugno 2017 alle ore 20:15.

19/06/2017


Il nuovo Codice degli appalti ha introdotto, come previsto da direttiva europea, l'obbligatorietà di metodi e strumenti elettronici specifici, quali quelli di modellazione per l'edilizia e le infrastrutture, nella progettazione, per razionalizzare le attività di progettazione e delle connesse verifiche.
Il testo che prevede questa profonda innovazione e predisposto dalla specifica Commissione istituita dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con D.M. 242 del 15 luglio 2016 e 297 del 31 agosto 2016 è ora in consultazione fino al 3 luglio, su piattaforma on line messa a disposizione dal Formez alla pagina commenta.formez.it/ch/CodiceAppalti, prima della stesura del decreto attuativo (di cui all'art. 23, comma 13, del D.Lgs. 50/2016) nella versione definitiva.
La modellazione elettronica è un cambio di paradigma nel comparto costruzioni e consentirà, inoltre, di razionalizzare la spesa per investimenti, internazionalizzare professionisti e imprese e contribuirà a rendere efficiente e trasparente il settore.
Il processo è noto e già applicato come BIM - Building Information Modeling (Modello d'Informazioni di un edificio): è un modello per ottimizzare, tramite la sua integrazione con metodi e strumenti elettronici specifici, la progettazione, realizzazione e gestione di costruzioni in ambito di edilizia e infrastrutture. Tramite esso tutti i dati rilevanti di una costruzione e presenti in ogni fase del processo devono risultare disponibili in formati digitali aperti e non proprietari.
La Commissione - composta da rappresentanti delle Amministrazioni pubbliche, del mondo accademico e della rete nazionale delle professioni dell'area tecnico-scientifica , con il compito di individuare le modalità e i tempi di progressiva introduzione dei predetti metodi e strumenti elettronici - ha avviato, come prima fase di ascolto, un'attività di coinvolgimento attraverso la predisposizione di un apposito questionario e l'audizione degli stakeholder, terminata con la costruzione di una proposta finalizzata all'adozione del decreto.
La proposta individua:
- gli adempimenti preliminari delle stazioni appaltanti;
- l'utilizzo facoltativo e obbligatorio dei predetti metodi e strumenti, in relazione alla tipologia delle opere alle quali gli stessi saranno applicati;
- i contenuti informativi del capitolato.