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Questo articolo è stato pubblicato il 09 maggio 2017 alle ore 16:30.
L'ultima modifica è del 09 maggio 2017 alle ore 18:27.

09/05/2017


E' partita oggi l'iniziativa "Cammini e percorsi" promossa dall'Agenzia del demanio insieme al Mibact, al Mit e all'Anas per valorizzare 103 beni pubblici inutilizzati (di proprieta' dello Stato e degli Enti locali) che si trovano lungo sentieri storici (come la Via Francigena) oppure lungo le attuali e future ciclovie di dimensione regionale o nazionale. Gli immobili saranno messi a bando con la formula della concessione della gestione, in due modalità: gestione a titolo oneroso, con periodo da 6 fino a 50 anni; gestione gratuita, con periodo di 9 anni più 9.
Oggi stesso l'Agenzia ha aperto una consultazione pubblica per raccogliere idee e osservazioni dal territorio. Al termine della consultazione, che si chiuderà il 26 giugno, pubblicherà il bando di gara per affidare la gestione dei 103 immobili individuati. "Vogliamo ascoltare il territorio - ha spiegato il direttore dell'Agenzia del demanio Roberto Reggi, in modo di creare dei bandi che centrino al meglio l'obiettivo di generare valore economico e sociale grazie alla collaborazione pubblico-privato".
Gli immobili coinvolti nel progetto (la lista è pubblicata sul sito agenziademanio.it) si trovano lungo la Via Appia, la Via Francigena, il Cammino di Francesco e il Cammino di San Benedetto, lungo le ciclovie VEnTO, SOLE e Acqua (Acquedotto Pugliese), e lungo altri itinerari riconosciuti a livello locale. Si tratta di 103 beni, 43 dello Stato, 50 degli Enti territoriali e 10 di Anas, che attraverso bandi di gara pubblicati entro l'estate, saranno affidati in concessione gratuita (9 + 9 anni) "ad imprese, cooperative e associazioni, costituite in prevalenza da soggetti fino a quaranta anni", come previsto dal D.L. Art Bonus e Turismo (per sostenere queste start up, il direttore della Direzione Turismo del Mibact, Francesco Palumbo, ha annunciato la prossima pubblicazione di un bando apposito da parte di Invitalia finanziato con 3 milioni dal Mibact. Il bando, ha riferito Palumbo,"assicura il sostegno e l'accompagnamento alle start up nella fase iniziale dell'attività imprenditoriale nel settore turistico".) oppure in concessione di valorizzazione fino a 50 anni ad operatori che possano sviluppare un progetto turistico dall'elevato potenziale per i territori, in una logica di partenariato pubblico-privato, a beneficio di tutta la collettività.Tra gli immobili che si trovano lungo i percorsi ciclopedonali e gli itinerari storico-religiosi c'è di tutto: dal casello idraulico al castello. Nella lista ci sono edifici di servizio come masserie e rifugi, piccole stazioni, case cantoniere e caselli idraulici ma anche beni di maggior pregio come monasteri, castelli e ville. I nuovi usi saranno prevalentemente intesi quali servizi da offrire al camminatore, al pellegrino e al ciclista articolati attorno alle funzioni di sosta, permanenza, svago e relax.
Il bando sarà rivolto in modo distinto alle iniziative localizzati in borghi, luoghi di mare, terme e luoghi di montagna.