Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 18 maggio 2017 alle ore 10:34.
L'ultima modifica è del 18 maggio 2017 alle ore 12:34.

18/05/2017


Via libera ieri dell'Aula del Senato al DDL As 580/B che riguarda i criteri per l'esecuzione di procedure di demolizione di opere abusive: 142 I voti a favore, 51 i contrari e 7 gli astenuti.
Il Senato in terza lettura non ha introdotto novità nel testo tornato dalla Camera eccetto i due emendamenti del relatore, Giacomo Caliendo (Fi), che recepiscono le condizioni della commissione Bilancio. Il provvedimento torna dunque alla Camera per l'esame di queste modifiche.
Durante l'esame in seconda lettura a Montecitorio sono state introdotte ampie modifiche rispetto al provvedimento che era stato approvato in prima lettura da Palazzo Madama e il testo è passato da uno a quattro articoli.
Nell'articolo 1 è disciplinata la determinazione da parte del procuratore della Repubblica dei criteri di priorità per l'esecuzione delle demolizioni e del ripristino dei luoghi, con l'indicazione di tre fattispecie da tenere in considerazione.
L'articolo 2 riguarda le procedure di demolizione attivate dalle autorità amministrative.
L'articolo 3 istituisce un fondo rotativo per le opere di demolizione; con l'emendamento del relatore, viene escluso il riferimento al già trascorso 2016 e il relativo stanziamento. Lo stanziamento per il periodo 2017-2020 ammonta a 40 milioni. Prima del voto finale, l'Aula ha approvato una proposta di coordinamento relativa a questo emendamento.
L'articolo 4, infine, prevede l'istituzione della banca dati nazionale sull'abusivismo edilizio presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. L'emendamento del relatore esclude i riferimenti all'anno 2016 e riduce da 5 a 3 milioni l'onere per la costituzione della banca dati.