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Questo articolo è stato pubblicato il 21 maggio 2018 alle ore 10:27.
L'ultima modifica è del 21 maggio 2018 alle ore 12:31.

21/05/2018

Il caso in esame riguarda un esproprio di terreni per la realizzazione dell'ampliamento di una strada statale. In particolare, l'Amministrazione aveva provveduto all'occupazione d'urgenza e alla successiva immissione nel possesso, ma il decreto di esproprio non era mai stato emanato.
Il proprietario dei terreni, quindi, ha agito per il risarcimento dei danni conseguenti all'occupazione e all'irreversibile trasformazione dei suoli.
Il TAR adito, dopo aver constato, da un lato, la mancata adozione del provvedimento di acquisizione sanante ai sensi dell'art. 42-bis del D.PR. 327/2001, e dall'altro lato, la mancata proposizione, da parte dell'interessato, della domanda di restituzione del bene, ha affermato che al ricorrente non spettasse  ai sensi dell'art. 30, comma 3, c.p.a., la risarcibilità del danno da...

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