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Questo articolo è stato pubblicato il 01 ottobre 2018 alle ore 15:38.
L'ultima modifica è del 01 ottobre 2018 alle ore 15:09.

01/10/2018

Il Consiglio di Stato viene chiamato ad esprimersi sulla legittimità del diniego dell'istanza di condono edilizio. Mai come in questo caso, sferra un colpo al cerchio ed uno alla botte. Da un lato, il cittadino è colpevole per non aver versato completamente le somme dovute a titolo di oblazione e non aver accatastato l'immobile; dall'altro, chiarisce quale deve essere il comportamento dell'amministrazione difronte a vincoli sopravvenuti rispetto alla domanda di condono.

Il caso in esame
Il proprietario di un immobile realizza, tra il 1985 e il 1993, alcune opere abusive consistenti nella trasformazione della destinazione d’uso di un’autorimessa in abitazione; costruzione di una tettoia aperta realizzata al primo piano; costruzione di due muretti parapetto nel portico aperto al piano terra dell’edificio....

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