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Questo articolo è stato pubblicato il 20 gennaio 2021 alle ore 10:41.
L'ultima modifica è del 20 gennaio 2021 alle ore 11:41.

14/01/2021

Il caso in esame affronta due temi di rilievo: il condono edilizio e i termini per l’esercizio del potere di annullamento d’ufficio. Il caso è di quelli da segnare in agenda per la propria eccezionalità, anche se non è detta l’ultima parola. Ci troviamo, infatti, dinanzi al Tar e non è dato sapere se la decisione del giudice di primo grado sarà appellata.

Due istanze di condono si accavallano
Un Ente proprietario di alcuni fabbricati presenta nell’aprile del 1986 una istanza di condono edilizio ex Legge n.47/1985 (parliamo del primo condono edilizio) per una superficie utile residenziale di circa 28 mq. La pratica rimane del dimenticatoio e la documentazione viene integrata solo a dicembre 1996, praticamente a dieci anni di distanza. Con l’integrazione dei...

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