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Questo articolo è stato pubblicato il 21 marzo 2018 alle ore 16:56.
L'ultima modifica è del 21 marzo 2018 alle ore 19:07.

21/03/2018

La questione relativa alla mancata trascrizione di una clausola del regolamento di condominio, contenente limiti alla destinazione delle proprietà esclusive, ed alla conseguente inopponibilità di tali limiti ai terzi acquirenti, non costituisce oggetto di un’ eccezione in senso stretto, sicché il suo rilievo non è subordinato alla tempestiva allegazione della parte interessata, ma rimane ammissibile indipendentemente dalla maturazione delle preclusioni assertive o istruttorie. Tale il principio di diritto espressamente enunciato dal giudice di legittimità in una recente pronuncia (cfr., Cass. civ., Sez. II, sentenza 19 marzo 2018, n. 6769, Pres. Manna, Rel. Scarpa).

Il caso di specie. Accogliendo il ricorso proposto nei confronti di un Condominio da due...

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