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Questo articolo è stato pubblicato il 12 luglio 2017 alle ore 18:25.
L'ultima modifica è del 17 luglio 2017 alle ore 18:44.

12/07/2017

Grazie alla filantropia della Fondazione Hospice Maria Teresa Chiantore Seragnoli, che nel 2015 è diventata proprietaria di un'area dalla capacità edificatoria di 8.000 mq (già della Croce Rossa Italiana e comunque destinata dal PSC a destinazione di interesse generale) nei pressi dell'Ospedale Bellaria, sorgerà a Bologna l'Hospice più grande d'Italia per le cure palleative dei bambini.
L'incarico è stato affidato allo studio RPBW ed è stato lo stesso Renzo Piano a presentare il progetto architettonico nei giorni scorsi.
Reception, ambulatori, servizi ospedalieri e camere singole (14) saranno accentrate in un fabbricato di dimensioni 50 x 50 metri costruito attorno a un patio. Non mancheranno una palestra e una piscina per l'idroterapia.
Collegati al corpo centrale i padiglioni, "sospesi" a sei metri da terra su esili colonne metalliche a sezione circolare: i due a sud ospiteranno i mini alloggi (8) per le famiglie dei piccoli pazienti, quello a nord invece uno spazio per il raccoglimento.
Lo sguardo attraverserà le chiome di carpini, robinie, aceri, lecci: trecentonovanta alberi (metafora di guarigione e sollievo, secondo Renzo Piano) tra sempreverdi e a foglia caduca, e cinquemila arbusti formeranno il bosco.
La sostenibilità è affidata a cellule fotovoltaiche policristalline, con cui sarà rivestita la copertura, e a settanta sonde geotermiche che garantiranno la copertura di buona parte del fabbisogno energetico annuo stimato in 500.000 KWh.
Il cantiere partirà in autunno e l'inaugurazione è prevista per il 2020.