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Questo articolo è stato pubblicato il 20 luglio 2017 alle ore 14:37.
L'ultima modifica è del 20 luglio 2017 alle ore 16:37.

20/07/2017

La startup statunitense Byfusion ha ideato un nuovo modo per riciclare qualsiasi tipologia di plastica raccolta negli oceani e trasformarla in mattoni per l'edilizia.
Questa nuova tecnologia, dell'inventore neozelandese Peter Lewis, è chiamata ByFusion e consiste in una piattaforma tecnologica modulare che, senza l'utilizzo di colle o leganti, comprime ogni tipo di plastica in un nuovo materiale da costruzione, il RePlast. I rifiuti plastici utilizzati non necessitano di prelavaggio in quanto vengono lavati direttamente all'interno del ciclo della piattaforma produttiva.
La piattaforma modulare può essere facilmente trasportata e funzionare sia elettricamente sia a combustibile.
I blocchi prodotti possono essere di differenti dimensioni e densità, in base al tipo di lavoro da realizzare ed essendo ecosostenibili possono contribuire al raggiungimento della certificazione LEED degli edifici in cui vengono utilizzati.
I blocchi RePlast, robusti e resistenti nel tempo, garantirebbero il 95% in meno di emissioni di gas serra rispetto ai mattoni tradizionali, altresì presentano elevate caratteristiche di isolamento termico e acustico.
Fino ad ora sono stati utilizzati per realizzare muri e barriere stradali, ma si stanno studiando nuovi campi di applicazione.