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Questo articolo è stato pubblicato il 31 luglio 2018 alle ore 19:03.
L'ultima modifica è del 01 agosto 2018 alle ore 14:36.

31/07/2018


Lo scalo ferroviario di Porta Genova a Milano cambierà volto. L'ex area ferroviaria di proprietà del Gruppo FS Italiane, infatti, sarà trasformata nei prossimi anni in un grande campo agricolo produttivo, sperimentale e multifunzionale grazie al progetto "Agroscalo 2020", che porta la firma dello Studio di architettura Andrea Caputo e dell'architetto Salvatore Porcaro, vincitore della Manifestazione d'interesse indetta da FS Sistemi Urbani e Ferrovie dello Stato Italiane secondo le linee guida stabilite nell'Accordo di programma per la riqualificazione di sette ex scali ferroviari del capoluogo lombardo.
Il contratto locativo con il Gruppo FS italiane per l'uso dello scalo sarà firmato dopo l'approvazione definitiva del progetto da parte del Comune e durerà 2 anni + 1 eventualmente rinnovabile.
Il progetto si basa su un modello di economia circolare, che vuole superare la contrapposizione citta-campagna in un'ottica di valorizzazione reciproca e promuovere uno stile di vita sostenibile, riducendo l'impatto ambientale di alcuni consumi e comportamenti quotidiani. Si prevede quindi l'insediamento nell'area ferroviaria di un'attività agricola che sviluppi l'intera filiera produttiva, dalla coltivazione alla trasformazione di oltre 150 specie di erbe, germogli, fiori e ortaggi, fino alla vendita. Oltre a questo saranno realizzati percorsi di collegamento, un padiglione in legno, una serra panoramica, aree attrezzate per il fitness e per il gioco dei bambini. Gli spazi potranno accogliere fiere, un mercato settimanale, laboratori didattici e incontri pubblici.
Agroscalo 2020' ha tutte le caratteristiche per restituire nel breve periodo l'area alla fruibilità pubblica, riconnettendo la stazione, i navigli e zona Tortona attraverso la nascita di un luogo multifunzionale per grandi e bambini - sottolinea l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran. È un progetto molto suggestivo, ma di semplice realizzazione che ha il pregio di valorizzare la peculiarità agricola della nostra città e rispondere alle esigenze del quartiere espresse nell'Accordo di programma".

Pubblicati i bandi per gli usi temporanei degli scali di Porta Romana e Farini
Se per Porta Genova l'iter è ormai avviato, anche per gli altri scali si va avanti affinché vengano al più presto resi disponibili alla città in attesa delle trasformazioni definitive. Gruppo FS italiane infatti ha pubblicato oggi i bandi per gli usi temporanei di Porta Romana e Farini.
A Porta Romana sono due gli ambiti disponibili a usi temporanei: quello su viale Isonzo con accesso dalla metropolitana di piazzale Lodi e quello di via Lorenzini, già animato in questi ultimi mesi dalle iniziative musicali e sportive di Social music city sulle aree in adiacenza. La vocazione funzionale richiesta dai bandi di Porta Romana è principalmente orientata ad attività culturali, sperimentali, didattiche, ricreative, di spettacolo (anche con spazi per luna park) sportive e di socializzazione, con particolare attenzione a quelle rivolte alle fasce giovanili e alle famiglie.
Nelle aree di Farini invece, in adiacenza al magazzino dove l'Accademia delle Belle arti di Brera insedierà alcune attività già a partire dal prossimo anno accademico, è prevista una vocazione funzionale principalmente orientata ad attività per lo sport e il tempo libero, culturali, sperimentali, didattiche, ricreative, di socializzazione, nonché spazi per fiere e vendita di prodotti agricoli e artigianali.
A settembre sarà inoltre pubblicato il bando per il masterplan in due fasi che disegnerà il futuro sviluppo sia di Farini sia di San Cristoforo. A Farini, nasceranno nuovi quartieri sostenibili e anche il terzo più grande parco della città. A San Cristoforo, dove il 100% delle aree sarà a verde, è prevista anche un'oasi naturalistica.
Passi avanti anche per lo scalo di Greco, incluso nel bando internazionale di rigenerazione urbana e ambientale Reinventing cities promosso da C40.
Sono state infatti selezionate le proposte finaliste tra le quali all'inizio del prossimo anno verrà scelto il progetto definitivo che porterà a nuova vita l'ex area ferroviaria attraverso un progetto di elevata qualità e sostenibilità ambientale:
- L'Innesto (Responsabile del progetto: Investire sgr spa; Progettista: Barreca & La Varra; Esperto Ambientale: Arup Italia srl);
- GreenGate (Responsabile del progetto: Navarra Iniziative Immobiliari srl; Progettista: Atelier(s) Alfonso Femia srl; Esperto Ambientale: Lab Ingénierie);
- Milan Re – Inventors (Responsabile del progetto: Coima sgr spa; Progettista: A.26 Architectures; Esperto Ambientale: Deerns Italia).
I team finalisti parteciperanno alla seconda fase del bando che partirà a settembre, quando riceveranno tutti i dettagli della fase conclusiva. Entro gennaio 2019 dovranno elaborare la propria proposta progettuale finale, compresa di offerta economica. All'inizio del prossimo anno l'Amministrazione individuerà quindi il progetto vincitore per ognuno dei cinque siti.