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Questo articolo è stato pubblicato il 02 novembre 2016 alle ore 10:42.
L'ultima modifica è del 03 novembre 2016 alle ore 11:15.

2/11/2016


L'impiego di sostanze e/o apparecchiature che comportano rischi da radiazione ionizzanti è sottoposto ai controlli da parte dei Vigili del Fuoco.

L'attività è ricompresa in allegato I al DPR 151/11 al punto 58, suddiviso in sottocategorie:
- n.58-1B - Pratiche di cui al D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 230 e s.m.i. soggette a provvedimenti autorizzativi (art. 27 del D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 230 ed art. 13 legge 31 dicembre 1962, n. 1860), Assoggettate a nulla osta di categoria B di cui all'art. 29 del D.Lgs. 230/95 s.m.i.;
- n.58-2C - Pratiche di cui al D.Lgs 17 marzo 1995 n° 230 e s.m.i. soggette a provvedimenti autorizzativi (art. 27 del D.Lgs 17 marzo 1995 n. 230 ed art. 13 legge 31 dicembre 1962, n. 1860), Assoggettate a nulla osta di categoria A di cui all'art. 28 del D.Lgs. 230/95 s.m.i e art. 13 legge n. 1860/62;
per cui devono essere attivati i procedimenti di prevenzione incendi previsti dal d.P.R. n. 151/11, con la valutazione del progetto e parere di conformità, e successiva presentazione di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).

Inoltre, per le attività in categoria B dovrà essere rilasciato Nulla Osta da parte della Prefettura competente per territorio, che avviene previo pareri dei vari enti competenti (VVF, Arpa, Autorità Sanitaria ecc.).

La documentazione tecnica dovrà essere redatta dall'Esperto Qualificato, professionista abilitato al controllo e alla sorveglianza delle radiazioni ionizzanti ai fini della protezione dei lavoratori e della popolazione, in collaborazione con il professionista antincendio, che dovranno prendere in considerazione i rischi interferenti connessi alla radioattività ed i rischi incendio, la eventuale esposizione di addetti e lavoratori, la possibile esposizione a rischio della popolazione.

Fino all'entrata in vigore del d.P.R. 151/11, per attività soggetta era comunemente intesa una istallazione fissa. Con la introduzione della nuova classificazione sopra riportata vengono prese in considerazione tutte le attività soggette ad autorizzazione di categoria A o B.

Con la nota prot.n.11973 del 5 ottobre 2016 recante "Assoggettabilità all'attività n.58 dell'Allegato I del d.P.R. 151/11, per sorgenti di radiazioni mobili - art. 27 del D.Lgs. 230/95 e s.m.i." il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha chiarito che dovranno essere attivate le procedure autorizzative previste dal d.P.R. 151/11 presso il Comando VF territorialmente competente della sede primaria del titolare del Nulla Osta.

Il buon esito delle procedure di cui al d.P.R. 151/11 costituisce titolo autorizzativo all'impiego delle sorgenti mobili di radiazioni anche presso "più siti, luoghi o località non determinabili a priori presso soggetti differenti da quello che svolge la pratica".

Nella documentazione, dovranno essere descritte, in particolare, le principali misure di sicurezza antincendio adottate presso il luogo di utilizzo.

La ditta dove viene utilizzata la sorgente dovrà rivalutare i rischi interferenti connessi a tale attività.