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Questo articolo è stato pubblicato il 27 febbraio 2017 alle ore 11:44.
L'ultima modifica è del 27 febbraio 2017 alle ore 12:43.

27/02/2017


Con l'articolo 21 del D.Lgs. 151/2015, uno dei decreti attuativi del Jobs Act, a partire dal 23 dicembre 2015 è stato abrogato l'obbligo di tenuta del registro infortuni. Con decreto del Ministero del Lavoro n. 183/2015, è stato disposto a 6 mesi dalla data istitutiva del Sistema informativo nazionale per la prevenzione - SINP (e quindi a partire dal 12 aprile 2017) l'obbligo di comunicare entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico l'infortunio con prognosi compresa tra 1 e 3 giorni oltre quello dell'evento. Con l'approvazione il 23 febbraio u.s. del cosiddetto "Milleproroghe" questo obbligo di comunicazione viene rinviato di ulteriori 6 mesi, decorrendo quindi dal 12 ottobre 2017.

Nel frattempo l'INAIL ha attivato un nuovo applicativo denominato "Cruscotto infortuni", mediante il quale è possibile, da parte degli Organi ispettivi dell'Inail, delle Aziende sanitarie locali e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, consultare gli infortuni occorsi a partire dal 23 dicembre 2015. Questo applicativo è accessibile anche ai datori di lavori, agli eventuali soggetti delegati e agli intermediari del datore di lavoro, per la dovuta consultazione, ai fini, se non altro, del corretto adempimento dell'obbligo di valutazione degli infortuni aziendali da condurre in occasione della riunione annuale di cui all'art. 35 del D.Lgs. 81/08.

Al momento quindi sussistono i seguenti obblighi:

Impresa già esistente al 22 dicembre 2015

- Conservazione del registro infortuni per 4 anni, quindi fino al 22 dicembre 2019.

- Possibili controlli per verifica di eventi verificatisi ante 23 dicembre 2015.

Impresa costituita il 23 dicembre 2015 e successivamente

- Nessun obbligo di acquisto, vidimazione, conservazione, tenuta a disposizione, del registro infortuni.

Tutte le imprese dal 23 dicembre 2015

- Nessun obbligo di compilazione del registro infortuni.

- Accesso al "Cruscotto infortuni" dal portale www.inail.it nella sezione "Denuncia di infortunio e malattia professionale", anche ai fini della valutazione dell'andamento infortunistico aziendale in sede di riunione annuale ex art. 35 del D.Lgs. 81/08.

- Obbligo di comunicazione in via telematica ad INAIL degli infortuni sul lavoro che comportano un'assenza di tre giorni oltre a quello dell'evento (sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.096 a euro 4.932 – possibile l'estinzione agevolata in seguito a regolarizzazione ai sensi dell'art. 301-bis del D.Lgs. 81/08).

Tutte le imprese dal 12 ottobre 2017

- Obbligo di comunicazione in via telematica ad INAIL, a fini statistici e informativi, degli infortuni sul lavoro che comportano un'assenza da uno a tre giorni oltre a quello dell'evento (sanzione amministrativa pecuniaria da euro 548 a euro 1.972,8 – possibile l'estinzione agevolata in seguito a regolarizzazione ai sensi dell'art. 301 bis del D.Lgs. 81/08).

Tutte le imprese dal 22 marzo 2016

- Il datore di lavoro trasmette all'INAIL la comunicazione di infortunio entro 2 giorni dal ricevimento della notizia (e della malattia entro 5 giorni), con riferimento ai dati del certificato medico.

- Se l'infortunato è il datore di lavoro artigiano, il certificato medico è sufficiente ad attivare il processo.

- Il datore di lavoro non deve più comunicare alle autorità di PS la notizia di infortunio mortale o con prognosi superiore a 30 giorni.

Tutti i medici di prima assistenza dal 22 marzo 2016

-Trasmettono a INAIL il certificato medico per infortunio o malattia professionale.

INAIL dal 22 marzo 2016

- Trasmette alle autorità di PS la notizia di infortunio mortale o con prognosi superiore a 30 giorni.

- Trasmette all'Ispettorato Nazionale del Lavoro, per la sede competente, la notizia di infortunio mortale o con prognosi superiore a 30 giorni, per consentire l'attivazione delle relative inchieste.