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Questo articolo è stato pubblicato il 10 aprile 2017 alle ore 10:22.
L'ultima modifica è del 10 aprile 2017 alle ore 12:22.

10/04/2017


Il primo aprile è entrato in vigore il decreto legislativo 7 febbraio 2017, n, 27 che stabilisce le sanzioni previste per chi violi le disposizioni sulle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari.

Si intende indicazione nutrizionale o "claim" ciò che affermi, suggerisca o sottintenda che un alimento abbia particolari proprietà nutrizionali benefiche, dovute all'energia o alle sostanze nutritive o di altro tipo; mentre si intende indicazione sulla salute o "health claim" ciò che affermi, suggerisca o sottintenda l'esistenza di un rapporto tra una categoria di alimenti, un alimento o uno dei suoi componenti e la salute.

Il Decreto in questione predispone le sanzioni amministrative e pecuniarie per le violazioni degli obblighi contenuti nel regolamento CE n. 1924/06, relativamente alle indicazioni nutrizionali e sulla salute che possono essere apposte sull'etichetta del prodotto alimentare ma anche nella presentazione e nella pubblicità dello stesso.

Le sanzioni vanno dai 2 mila ai 40 mila euro. In particolare:

- per indicazioni nutrizionali o sulla salute, che diano adito a dubbi sulla sicurezza o sull'adeguatezza nutrizionale di altri alimenti o che incoraggino o tollerino il consumo eccessivo di un elemento, la sanzione va dai 3 mila ai 30 mila euro nel caso di indicazioni sulla salute e dai 2 mila ai 20 mila euro per quelle nutrizionali;

- per indicazioni nutrizionali e "claim" comparativi non ammessi, o in difetto dei requisiti prescritti, da 3 a 12 mila euro;

- per indicazioni sulla salute non autorizzate, da 6 a 24 mila euro e per quelle autorizzate ma che non rispettino le condizioni stabilite, da 3 a 12 mila euro;

- per affermazioni generiche sulla salubrità dell'alimento non sostenute da "claim" specifici autorizzati, da 5 a 10 mila euro;

- per carenza di dichiarazione nutrizionale in etichetta di alimenti che rechino "informazioni salutistiche e nutrizionali", da 2 a 16 mila euro;
per indicazioni salutistiche non accompagnate da richiamo all'importanza di una dieta equilibrata, dosi e modalità d'impiego, avvertenze particolari, da 5 a 20 mila euro;

- per citazione di pareri medici, indicazioni che fanno riferimento alla percentuale o all'entità della perdita di peso, insinuazione di dubbi sul mantenimento della salute in carenza di consumo del prodotto, da 5 a 40 mila euro.

Le pene stabilite nel decreto possono essere cumulative, poiché ciascuna di esse si associa a una diversa violazione delle norme, e in aggiunta si può arrivare alla sospensione della licenza, per un periodo compreso tra i 10 e i 20 giorni, nel caso di reiterati inadempimenti di una certa gravità.

L´attività di controllo ufficiale sarà svolta dalle autorità competenti che potranno rispondere anche a segnalazioni di soggetti privati.

La norma prevede inoltre ogni due anni l'aggiornamento delle sanzioni amministrative: l'incremento è determinato sulla base delle variazioni dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, rilevato dall'ISTAT.