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Questo articolo è stato pubblicato il 13 aprile 2017 alle ore 12:04.
L'ultima modifica è del 13 aprile 2017 alle ore 14:12.

13/04/2017


Sul sito del Ministero della salute p stato pubblicato il PIANO NAZIONALE 2015-2018 - Relazione riguardante il controllo ufficiale degli additivi alimentari tal quali e nei prodotti alimentari.

Dal 2015, anno in cui il il Coordinamento interregionale ha approvato il Piano nazionale riguardante il controllo ufficiale degli additivi alimentari tal quali nei prodotti alimentari per il quadriennio 2015-2018, il Piano, redatto in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità e le Autorità regionali e provinciali, ha coinvolto tutta la filiera alimentare: produttori di additivi alimentari e di alimenti di origine vegetale, nonchè quelli di alimenti di origine animale.

La funzione principale è il coordinamento e la pianificazione dei controlli con la predisposizione di piani regionali/provinciali che hanno l'obbiettivo di verifcare la conformità alla normativa degli additivi alimentari e di valutare l'esposizione della popolazione italiana.

Viste, pertanto, le diverse competenze tra enti e organi di diverso livello l'attuazione del Piano è affidata:

- al Ministero della salute, Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, Ufficio 6 per la programmazione e il coordinamento delle attività di vigilanza e controllo sul territorio nazionale;

- alle Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano per la programmazione e il coordinamento delle attività di vigilanza e controllo sul territorio regionale di competenza;

- alle ASL per l'espletamento delle attività di vigilanza e controllo;

- agli USMAF per le attività di controllo sugli additivi alimentari e sui prodotti alimentari di origine non animale presentati all'importazione;

- ai PIF per le attività di controllo sugli additivi alimentari e sui prodotti alimentari di origine animale di origine animale presentati all'importazione;

- agli UVAC per le attività di controllo sugli additivi alimentari e sui prodotti alimentari di origine animale provenienti dall'Unione europea.

- agli IIZZSS, alle ARPA, alle ASL e agli altri laboratori designati dalle Autorità competenti per il controllo ufficiale per l'effettuazione delle analisi di laboratorio e all'inserimento dei risultati sulla piattaforma NSIS;

- al Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute- NAS per le attività di controllo su tutti gli alimenti all'ISS per la valutazione dell'esposizione agli additivi alimentari della popolazione italiana e per le revisioni di analisi sui campioni di alimenti non conformi.

Le attività svolte nel 2015

Dalla relazione si evince che i controlli in totale sono stati oltre 12.701, anche se quelli censiti non riguardano gli additivi tal quali poiché tale attività di controllo era obbligatoria solo il secondo anno di attuazione del Piano nazionale.

Per quanto riguarda le categorie funzionali, i controlli hanno riguardato:

- per il 64% i conservanti;

- per l'11% i coloranti;

- per il 5% gli antiossidanti;

- per il 4% gli edulcoranti;

- per il 16% altri AA.

Le categorie alimentari maggiormente rappresentate sono state:

- per il 37% le bevande analcoliche;

- per il 27% le carni;

- per il 18% il pesce e i prodotti della pesca;

- per il 18% i prodotti di confetteria.

Le non conformità

Le NC riscontrate sono 98 corrispondenti al 2% dei campioni analizzati (5085) e risultano così ripartite:

- 72 per anidride solforosa (solfiti);

- 17 per nitrati e nitriti;

- 8 per altri AA;

- una per colorante;

- 62 hanno riguardato i prodotti carnei;

- 28 i prodotti ittici;

- 6 prodotti lattiero caseari;

- una bevanda analcolica ed un prodotto ortofrutticolo.

Circa il 50% delle NC è stato riscontrato in Sicilia (prevalentemente riconducibili all'uso illegale di solfiti in carni fresche).

Azioni correttive

A fronte delle NC riscontrate le azioni dalle autorità competenti locali sono state:

- Comunicazione di ipotesi di reato all'Autorità Giudiziaria competente ai sensi dell'art. 5, lettera g) della Legge 283/1962 per uso di additivi alimentari non autorizzati in alimenti o per uso in alimenti di additivi autorizzati, ma con superamento di livello massimo consentito;

- Eventuale attivazione sistema di allerta;

- Sanzione amministrativa ai sensi del decreto legislativo n. 109/92 per assenza di indicazioni sull'etichetta del prodotto finale della presenza dell'additivo legalmente utilizzato.