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Questo articolo è stato pubblicato il 19 aprile 2017 alle ore 14:52.
L'ultima modifica è del 19 aprile 2017 alle ore 16:52.

19/04/2017


Il Comitato veterinario permanente (Standing Committee for plants, animals, food and feed) ha approvato, nell'ultima riunione, la Decisione di esecuzione che riconosce lo status di regione ufficialmente indenne per Tubercolosi bovina dell'Umbria e ratifica il piano di controllo finalizzato all'eradicazione della malattia di Aujeszky in Veneto.

Difatti l'Umbria ha contenuto la percentuale di allevamenti bovini infetti da tubercolosi entro lo 0,1 % e dove almeno il 99,9 % degli allevamenti è stato dichiarato ufficialmente indenne da tubercolosi ogni anno negli ultimi 6 anni.

In Italia 8 regioni hanno raggiunto questo traguardo (previsto dalla direttiva 64/432/CEE): oltre all'Umbria si contano infatti, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Friuli Venezia Giulia. Indenni sono anche le due Province autonome di Trento e Bolzano e 12 province sparse in altre regioni.

La tubercolosi bovina è una malattia infettiva contagiosa provocata da Mycobacterium bovis, che determina lesioni nodulari di tipo granulomatoso, conosciute come tubercoli localizzati in diversi sedi: linfonodi, polmoni, intestino, fegato, milza, pleura e peritoneo. È un'infezione in grado di determinare ingenti danni economici in termini di sanità animale e ripercussioni sulla salute umana. Grazie anche alle misure di sanità pubblica veterinaria, la tubercolosi umana causata da M. bovis è un'infezione rara in Europa, con 170 casi confermati nel 2015.

Per qaunto riguarda la malattia di Aujeszky o pseudorabbia, si tratta di una malattia infettiva e contagiosa causata da un virus della famiglia degli Herpesvirus; colpisce più severamente i suini più giovani, manifestandosi con una sintomatologia neurologica, mentre una sintomatologia respiratoria si osserva prevalentemente nei suini in fase di finissaggio e adulti.

Non colpisce l'uomo, ma provoca danni economici alla suinicoltura. Il piano di eradicazione della malattia è quindi lo strumento per il miglioramento dello stato sanitario del comparto che, a sua volta, rappresenta un fattore di competitività essenziale.

In Italia solo la Provincia autonoma di Bolzano è già indenne dalla malattia. Il Veneto è, invece, la seconda regione, oltre al Friuli Venezia Giulia, ad avere un piano di eradicazione approvato ai sensi della Direttiva 64/432/CEE. È quindi inserito nella lista di cui all'allegato II della decisione 2008/185/CE e può richiedere le garanzie supplementari previste per gli scambi intra-europei di suini vivi.

La Decisione diverrà esecutiva dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.