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Questo articolo è stato pubblicato il 11 maggio 2017 alle ore 14:03.
L'ultima modifica è del 11 maggio 2017 alle ore 16:03.

11/05/2017


Il Senato ha approvato in via definitiva, lo scorso 10 maggio 2017, un disegno di legge che reca importanti misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e per favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato. Il provvedimento è stato inviato al Poligrafico dello Stato per la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Per quanto riguarda i rapporti di lavoro autonomo, il provvedimento affida una delega al Governo per adottare uno o più decreti legislativi per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori applicabili agli studi professionali.

In relazione alla tutela della gravidanza, alla malattie e agli infortuni dei lavoratori autonomi che prestano la loro attività in via continuativa per il committente, si dispone che tali eventi non comportino l'estinzione del rapporto di lavoro, la cui esecuzione rimane sospesa, senza diritto al corrispettivo, per un periodo non superiore a centocinquanta giorni, fatto salvo il venir meno dell'interesse del committente.

In caso di maternità, previo consenso del committente, è prevista la possibilità di sostituzione delle lavoratrici autonome da parte dei familiari della lavoratrice stessa, nonché dei soci, anche attraverso il riconoscimento di forme di compresenza della lavoratrice e del suo sostituto.

Altra novità riguarda il lavoro agile, inteso quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell'attività lavorativa. Si prevede, al riguardo, che il datore di lavoro sia responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell'attività lavorativa e si dispone che l'accordo relativo alla modalità di lavoro agile debba disciplinare l'esercizio del potere di controllo del datore di lavoro sulla prestazione resa dal lavoratore all'esterno dei locali aziendali nel rispetto di quanto disposto dall'articolo 4 della legge 20 maggio 1970, n. 300, e successive modificazioni.