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Questo articolo è stato pubblicato il 31 luglio 2017 alle ore 11:16.
L'ultima modifica è del 31 luglio 2017 alle ore 13:16.

31/7/2017


Nel consiglio dei Ministri n. 40 del 28 luglio scorso sono stati approvati due provvedimenti importanti per il settore agricolo/alimentare.

Il primo è un decreto sul mercato del riso, il secondo sulla promozione del vino nei mercati dei paesi terzi.

Il mercato interno del riso

Il decreto, che aggiorna la normativa risalente al 1958 e prevede anche disposizioni relative all'etichettatura del riso, nel rispetto del regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, disciplina tra l'altro:

- i criteri di classificazione del riso, con l'individuazione di quattro grandi gruppi e l'indicazione delle specifiche caratteristiche qualitative;

- le denominazioni del riso;

- la salvaguardia delle varietà di riso tipiche italiane e l'indirizzo del miglioramento genetico delle nuove varietà in costituzione;

- la valorizzazione della produzione risicola, quale espressione culturale, paesaggistica, ambientale e socioeconomica del territorio in cui è praticata;

- la tutela del consumatore, con particolare attenzione alla trasparenza delle informazioni e alle denominazioni di vendita del riso;

- l'istituzione di un registro per la classificazione delle nuove varietà, gestito dall'Ente nazionale risi;

- la disciplina dell'apparato sanzionatorio per le violazioni;

- l'esclusione dal campo di applicazione dei decreti legislativi del prodotto tutelato da un sistema di qualità riconosciuto in ambito europeo e del prodotto destinato all'estero.

Il sostegno alla promozione dei prodotti vinicoli sul mercato Extra-Ue

Il Consiglio dei ministri ha autorizzato, con deliberazione motivata a norma dell'articolo 3, comma 3 del decreto legislativo n. 281 del 1997, il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina ad adottare il decreto "OCM Vino – Modalità attuative della misura «Promozione sui mercati dei Paesi Terzi» - Anno fiscale comunitario 2017/2018".

Il provvedimento è finalizzato al sostegno degli investimenti in promozione dei produttori vinicoli italiani sui mercati internazionali, fuori dall'Unione europea.

Le azioni

Sono ammissibili le seguenti azioni di comunicazione e promozione da attuare in uno o più Paesi terzi:

a) azioni in materia di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità;

b) partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale;

c) campagne di informazione, in particolare sui sistemi delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e della produzione biologica vigenti nell'Unione;

d) studi per valutare i risultati delle azioni di informazione e promozione.

La promozione potrà riguardare:

• vini a denominazione di origine protetta;

• vini ad indicazione geografica protetta;

• vini spumanti di qualità;

• vini spumanti di qualità aromatici;

• vini con l'indicazione della varietà.

L'entità del sostegno

L'importo del sostegno a valere sui fondi europei è pari al massimo al 50% delle spese sostenute per svolgere le azioni promozionali. Questo sostegno europeo può essere integrato con fondi nazionali o regionali.