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Questo articolo è stato pubblicato il 21 giugno 2018 alle ore 14:41.
L'ultima modifica è del 21 giugno 2018 alle ore 16:41.

21/06/2018


Nuove norme e prescrizioni sulla produzione biologica nell'Unione Europea, partendo dai criteri produttivi, fino all'etichettatura e la pubblicità, per la tutela della salute dei consumatori e come strumento utile per il raggiungimento degli obiettivi di tutela dell'ambiente e del clima, attraverso metodi di coltivazione, allevamento e produzione naturali e rispettosi delle risorse e della biodiversità, compresi l'apicoltura e il vino.

Regolamento Ue

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, 14 giugno 2018, L 150, il nuovo «Regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio», che innova, a partire dal 2021, le norme sul biologico, con relativa certificazione, etichettatura e pubblicità, con prescrizione di controlli aggiuntivi alle previsioni del Regolamento Ue/2017/625/ sui controlli ufficiali sugli alimenti.

Il nuovo Regolamento base, cui i Paesi e i produttori europei e quelli dei Paesi terzi in virtù di accordi specifici dovranno adeguarsi a partire dal 1 gennaio 2021, riguarda tutti i prodotti che provengano da agricoltura, nonché i prodotti derivati, come prodotti agricoli vivi o non trasformati, sementi e altro materiale riproduttivo vegetale, prodotti agricoli trasformati destinati a essere utilizzati come alimenti e mangimi nell'allevamento, compresa l'acquacoltura e l'apicoltura, nel quadro della normativa sulla sicurezza alimentare, sulla salute e il benessere degli animali, dei vegetali, del materiale riproduttivo vegetale, dell'etichettatura e dell'ambiente.

Produzione biologica

Nel quadro europeo, la produzione biologica comprende le pratiche di gestione aziendale e produzione alimentare basate sulle migliori prassi ambientali e di riduzione degli impatti sul clima, nel massimo rispetto della biodiversità e delle risorse naturali, attraverso un rigoroso rispetto di principi e prescrizioni sul benessere animale e sulle tecniche di produzione naturale e sostenibile, per la tutela dei consumatori, sempre più indirizzati verso un mercato di prodotti biologici di elevata qualità, ma con garanzia del rispetto delle norme in materia di salute, di ambiente, di benessere degli animali e di sviluppo rurale.

La politica dell'Unione Europea è finalizzata a creare un quadro giuridico di base che, garantendo una leale concorrenza e il funzionamento efficiente del mercato dei prodotti biologici, assicuri la fiducia dei consumatori sulla etichettatura del biologico, come supporto fondamentale per uno sviluppo sostenibile e per la tutela dell'ambiente, ma anche assicurando un guadagno equo per gli agricoltori e allevatori, attraverso filiere corte e produzioni locali.

Obiettivi e principi biologici

Nel suo insieme, il quadro giuridico previsto dal Regolamento vede nella produzione biologica uno strumento di tutela dell'ambiente e del clima, utile a preservare la fertilità dei terreni e la biodiversità, riducendo l'uso di sostanze tossiche in agricoltura e assicurando il benessere degli animali, in concreto promuovendo produzioni locali con filiere corte, preservando le razze e produzioni autoctone, specie se in pericolo di estinzione, contribuendo al miglioramento delle produzioni e delle qualità dei prodotti biologici, anche da un punto di vista genetico e vegetale.

In termini di principi generali, l'Unione Europea prevede un sistema di gestione sostenibile della produzione, che rispetti i cicli naturali, salvaguardando la salute dei terreni, dell'acqua, dell'aria, dei vegetali e degli animali, in equilibrio tra loro, tutelando il paesaggio e il patrimonio naturale, con un uso responsabile dell'energia e delle risorse, assicurando una ampia varietà produttiva di alimenti e prodotti biologici che vada incontro alla domanda dei consumatori, senza danneggiare l'ambiente, la salute e il benessere, dei cittadini, degli animali e dei vegetali.

Al tempo stesso, il sistema deve garantire la sicurezza e affidabilità lungo tutte le fasi della produzione biologica, dalla coltivazione fino alla produzione e distribuzione di mangimi, attraverso processi ecologici e sostenibili, in particolare rafforzando il legame con la terra e la produzione tradizionale, senza spreco di risorse e abbandonando l'impiego di organismi geneticamente modificati (Ogm) e dei pesticidi, oltre a prediligere concimi naturali e a escludere dalla catena dell'alimentazione biologica la clonazione animale e l'uso di radiazioni ionizzanti.

Certificazione

Il regolamento prevede, quindi, un sistema di certificazione della produzione biologica, per cui i produttori, singolarmente o in raggruppamenti, oltre al dovere di notifica alle autorità degli Stati membri, preventivo rispetto all'immissione sul mercato dei prodotti, saranno soggetti al rilascio di un apposito certificato, sul modello dell'Allegato VI al Regolamento, da parte delle autorità presenti nei diversi Paesi, quali organismi di controllo ufficiali, preferibilmente in formato elettronico, che consenta l'identificazione dell'operatore e dei prodotti interessati, suddivisi per categorie, come attestazione della conformità alle prescrizioni del regolamento.

Allegati biologici

Il regolamento è corredato da quattro allegati, il primo dei quali elenca gli altri prodotti che possono essere oggetto di produzione biologica, che vanno dai lieviti, alla cera d'api, fino alla lana, alle pelli e ai preparati erboristici. L'Allegato II prevede norme di dettaglio sulle produzioni e colture vegetali, riguardo i sistemi di concimazione del suolo e sulle produzioni animali, compresa l'apicoltura, con prescrizioni su alimentazione, pascolo, mangimi e, naturalmente, profilassi e trattamento veterinario, con particolare attenzione al benessere degli animali e indicazione sulla produzione di alimenti trasformati; prevede, inoltre, prescrizioni e requisiti per la produzione di alghe e l'acquacoltura, in particolare per i molluschi. Infine, una parte dell'Allegato II è dedicata alle norme di dettaglio relative alla produzione biologica di vino, con attenzione alle sostanze impiegabili, alle pratiche e i processi enologici.

L'Allegato III riguarda le prescrizioni e norme su raccolta, imballaggio, trasporto e magazzinaggio dei prodotti. Mentre gli allegati IV e V sono dedicati alla comunicazione, in ambito Ue, delle indicazioni di origine e produzione biologica dei prodotti, nelle diverse lingue ufficiali, corredate dall'apposito logo di produzione biologica nell'Unione, che potrà essere colorato oppure in bianco e nero, accompagnato da appositi codici numerici.