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Questo articolo è stato pubblicato il 03 ottobre 2018 alle ore 09:53.
L'ultima modifica è del 03 ottobre 2018 alle ore 11:53.

3/10/2018


Molti prodotti di cui ci alimentiamo hanno subito delle trasformazioni genetiche. In origine pomodori, patate, mele, mais e molti altri non avevano forme e dimensioni come quelle attuali ma sono stati modificati assecondando le nostre esigenze. Quelli che possiedono un patrimonio genetico mutato tramite tecniche definite di "ingegneria genetica", che permettono l'aggiunta, l'eliminazione o la modifica di alcuni caratteri, vengono definiti come organismi geneticamente modificati (OGM). Tali organismi hanno spesso, anche in modo infondato, destato preoccupazione tra i consumatori. Per tale motivo essi devono essere attentamente testati e devono essere fornite precise garanzie al fine di ottenere il permesso alla commercializzazione.

L'EFSA ha elaborato un documento per dare indicazioni e facilitare il compito a chi deve seguire tali procedure.
Spiegando in modo semplificato, diciamo che gli organismi possiedono tutte le informazioni necessarie per costruire la loro struttura. Queste informazioni sono costituite da unità definite geni, costituite dal famoso DNA, che nel loro insieme danno il genoma.

Le informazioni portate dai geni determinano, tramite dei processi definiti di trascrizione e traduzione, la struttura delle proteine, ossia ci danno indicazioni su come costruirci.
Quindi se noi inseriamo in una pianta dei nuovi geni all'interno del suo genoma questa inizierà a produrre delle proteine che prima non era in grado di costruire, ossia nuove proteine espresse (NEP).

L'EFSA ha ora elaborato una nota esplicativa per fornire dettagli sugli aspetti metodologici chiave della determinazione dei livelli di NEP che dovrebbero essere considerati e segnalati dai richiedenti al fine di armonizzare le informazioni nelle domande di piante GM.

Tale documento non intende raccomandare alcun approccio sperimentale specifico. Vengono discusse le due fasi principali per una metodologia mirata di quantificazione delle proteine: preparazione del campione ed estrazione del NEP, e il metodo analitico impiegato per quantificare il NEP. Inoltre, vengono presentate raccomandazioni per quanto riguarda la descrizione e la segnalazione della metodologia utilizzata e dei dati ottenuti.